Shomer

Sintesi attività svolte dall'Associazione

L’Associazione “Shomer APS” nasce nel 2012 per volere dell’equipe della Caritas Diocesana di Campobasso-Bojano.

L’Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozione e di utilità sociale, mediante la coltivazione di diverse attività fra le quali troviamo:

Assistenza sociale e socio-sanitaria;

Beneficenza;

Istruzione e formazione;

Promozione della cultura e dell’arte;

Tutela dei diritti civili;

Tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle dinanzi indicate, con l’eccezione di altre ad esse direttamente connesse, quali l’impegno di volontari presso altre istituzioni, senza assumere ruoli di supplenza, in particolare nei servizi sociali gestiti da enti pubblici e privati; la ricerca e conoscenza delle iniziative assistenziali delle agenzie, persone o gruppi che, in qualche modo, interferiscono con le attività dell’Associazione; la collaborazione in rete con enti e istituzioni pubbliche e private che agiscono nell’ambito sociale; la contribuzione allo sviluppo di una società pluralista, libera da ogni assillo, attenta alla dignità della persona e nella quale lo spazio di azione sia riconosciuto a ogni componente della società stessa; il monitoraggio delle situazioni di disagio sociale, economico e morale esistenti sul territorio - tramite osservatori e centri di ascolto - e proposizione delle modalità di intervento nei confronti di emergenze e di iniziative specifiche; la promozione di un’opera di sensibilizzazione a livello sociale sui problemi del territorio; l’attivazione di progetti di intervento che rientrino nelle finalità dell’Associazione.

L’Associazione ha in essere la realizzazione dei seguenti progetti:

Dal 2019 a tutt’oggi CO-PROGETTAZIONE con l’Ambito sociale di Campobasso del progetto SENZA DIMORA

Per l’attuazione degli interventi di contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora da finanziare a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione” e sul Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti, programmazione 2014-2020, Programma Operativo per la fornitura di prodotti alimentari e assistenza materiale di base (PO I FEAD):

Azione A finanziata a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione” e sul Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti, programmazione 2014-2020, Programma Operativo per la fornitura di prodotti alimentari e assistenza materiale di base (PO I FEAD).

Azione B finanziata nell’ambito del Fondo Povertà previsto dal D. Lgs. 15 settembre 2017, n.147 “Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”.


Da settembre 2018 Shomer gestisce insieme alla cooperativa Koinè e all’Associazione dalla parte degli ultimi il progetto Sai minori non accompagnati del Comune di Campobasso, in C/da Colle delle Api n. 108, e del Comune di Pietracarella, in c.da Varnavea.

Attività di co-progettazione per la realizzazione di un centro SPRAR per minori non accompagnati. Avvio in collaborazione con l’Associazione Dalla Parte Degli Ultimi e la Cooperativa sociale Koinè del Centro Sprar Smna con sede in Campobasso per l’accoglienza di n.8 ragazze e n. 11 ragazzi. Sono diversi i servizi attivati tra cui l’accoglienza, la scolarizzazione, il supporto psicologico, l’orientamento professionale,…

La gestione del centro è prevista fino al 31 dicembre 2020.

Dal 2017 a tutt’oggi SOSTEGNO ECONOMICO SOLIDALE

“La povertà non è creta dai poveri. Essa trova origine non tanto in una loro mancanza di capacità e talento, quanto nel fallimento della politica adottate da chi li governa” (Muhammad Yunus Inventore del Microcredito, Premio Nobel per la Pace nel 2006).

Servizi attivati già da diversi anni dalla Caritas Diocesana, ora gestiti dall’Associazione Ufficio Microcredito e Progetto “Rosa del deserto – Un fiore di speranza”.

Attraverso il microcredito vengono erogati piccoli prestiti a persone o piccole imprese in condizione di difficoltà e a rischio di emarginazione;

Per quanto concerne la “Rosa del deserto – Prestito Solidale” si tratta di un “Fondo diocesano di emergenza” a sostegno di quanti, a causa della crisi economica, si trovano in condizioni di particolare disagio finanziario. Nasce così il Progetto in collaborazione con la Caritas diocesana di Campobasso. Il target di riferimento sono sia cittadini italiani sia stranieri. Il servizio è gestito soprattutto da personale volontario che ha svolto attività lavorativa in ambito bancario.


 2015 “LABORANDO”

Il progetto ha visto la realizzazione di corsi per l’acquisizione di abilità manuali e di competenze teoriche pre-professionalizzanti per piccoli gruppi di detenuti all’interno della casa circondariale di Campobasso. Nello specifico si sono attivati tre laboratori, uno di oggettistica, uno di mosaico in vetro ed uno di restauro mobili.


 Dal 2014 a tutt’oggi “LA CASA DEGLI ANGELI DI PAPA FRANCESCO”

“La Casa degli angeli di Papa Francesco” è il Centro Servizi a favore di soggetti svantaggiati, proposto dalla Caritas diocesana di Campobasso-Bojano e gestito dall’Associazione.

Attualmente sono attivi il servizio mensa e il dormitorio.

Nel 2016, presso il Dormitorio notturno della Casa degli Angeli, sono state accolte circa 500 persone. Per quanto riguarda il target dei beneficiari troviamo sia italiani sia stranieri, che a loro volta hanno diverse condizioni giuridiche. Nello specifico per quanto riguarda i richiedenti asilo e i rifugiati sono stati attivati dei servizi specifici per rispondere alle loro esigenze, infatti, tutte queste persone, hanno usufruito, della Mensa, del Servizio docce, Distribuzione indumenti, Ambulatorio medico, Distribuzione medicinali, Domiciliazione postale, Accompagnamenti sanitari, Assistenza legale.

In riferimento alla Mensa, i pasti offerti sono stati più di 54.000, tra pranzi e cene, con una media di presenze giornaliere di circa 110 persone.

Il servizio è gestito prevalentemente da personale volontario che svolge mansioni differenti; La gestione della mensa vede coinvolti circa 200 persone che a turno garantiscono la preparazione dei pasti e il funzionamento della mensa.

“Ognuno ha diritto ad uno standard di vita adeguato per la salute e il benessere propri e della propria famiglia, incluso il cibo, gli indumenti, la casa, le cure mediche e i servizi sociali necessari….” (Art. 25 Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite).


Dal 2013 a tutt’oggi “TIROCINI DI ORIENTAMENTO E PROFESSIONALIZZANTI”

L’Associazione “Shomer - APS” è impegnata nell’attivazione di tirocini formativi, quali interventi importanti di empowerment, della persona e della sua famiglia. Il progetto risponde alla necessità di offrire, oltre ai giovani in stato di disagio, percorsi professionalizzanti a nuove categorie di soggetti svantaggiati, quali immigrati richiedenti asilo, rifugiati e adulti disoccupati. Se necessario si ricorre all’aiuto di professionisti che attraverso un percorso di orientamento al lavoro e redazione del bilancio delle competenze aiuta il ragazzo a capire le proprie attitudini e/o rafforzare le scelte già effettuate. I tirocini si realizzano presso aziende artigianali e commerciali e mirano all’acquisizione di competenze che favoriscano l’inserimento lavorativo del tirocinante presso l’azienda ospitante o altre affini.

Dal 2013 a tutt’oggi “LA SCUOLETTA"

Nella convinzione che “Un bambino, un libro, un insegnante, una penna possono cambiare il mondo…” (Malala Yousafzai, discorso alle Nazioni Unite, 12 luglio 2013) sin dalla nascita dell’Associazione è attivo il progetto per il sostegno scolastico di minori in difficoltà tra i 6 e i 13 anni. Diverse le attività proposte: educative, ricreative e ludiche a favore dei minori; di sostegno al ruolo genitoriale per gli adulti. Gli obiettivi del progetto si collocano nell’area del sostegno scolastico, della prevenzione alla dispersione e sono volti a promuovere l’acquisizione dell’autostima dei minori inseriti. Le attività si svolgono durante le ore pomeridiane tutti i giorni della settimana durante le quali i bambini/ragazzi sono seguiti in un rapporto uno a uno o in piccoli gruppi. Al fine di garantire l’efficacia delle azioni di sostegno svolte diventa indispensabile promuovere uno stretto lavoro di sinergia e collaborazione con la scuola. Per poter sostenere efficacemente nello svolgimento dei compiti e nelle attività di studio ragazzi con evidenti difficoltà e lacune sul piano dell’apprendimento, risulta infatti importante identificare insieme le priorità su cui intervenire. A questo scopo poniamo la massima disponibilità a potenziare i momenti di confronto con i Dirigenti Scolastici e con i docenti referenti per l’Area Disagio. La stessa disponibilità viene assicurata da parte dei volontari dei doposcuola, con l’intento di stabilire un confronto costruttivo con i docenti referenti per l’Area Disagio e con gli insegnanti di classe. Si segnala inoltre che i genitori dei ragazzi iscritti al Doposcuola, vengono informati all’inizio dell’anno scolastico della possibilità di confronto tra gli operatori del progetto e i referenti scolastici, autorizzando lo scambio di informazioni con la scuola. Particolare attenzione negli ultimi anni viene posta nel seguire i figli dei richiedenti asilo e dei rifugiati, che necessitano di una maggiore attenzione ai fini del raggiungimento della preparazione scolastica ottimale e dell’integrazione degli stessi nel contesto in cui si ritrovano a vivere. Per garantire continuità nel servizio si hanno a disposizione 4 operatrici che si avvalgono della collaborazione di 10 volontari (insegnati in pensione).