Progetti

Progetto "SAFE"

Il Progetto SAFE – rete per l’inclusione e la salute – coinvolge 24 partner tra il Trentino e la Sicilia. Si tratta di progetto nato grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro, che ha il compito di coordinare l’attività di realtà presenti in modo capillare su tutto il territorio italiano. Il progetto SAFE e le organizzazioni che compongono la rete creata si propongono di sostenere progetti di reinserimento lavorativo e sensibilizzare sul tema della povertà sanitaria al fine di combattere la condizione di povertà assoluta in cui versa una buona fetta della popolazione italiana.

Il progetto terminerà a breve, sono stati 18 mesi di lavoro intenso. Attraverso la partecipazione al progetto l’Associazione Shomer ha potuto attivare tirocini formativi per un intero anno ed erogare un budget formativo per l’acquisizione della patente di guida. È stato, inoltre, possibile confrontarsi con altre realtà sui medesimi problemi ed è stata occasione per implementare la rete dei contatti e delle collaborazioni sul territorio nazionale.

Progetto "La Scuoletta"

Il Progetto “La Scuoletta” è un servizio di dopo-scuola offerto dalla Caritas di Campobasso-Bojano attraverso la propria realtà associativa denominata Associazione Shomer, a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 13 anni, appartenenti a famiglie con particolari disagi economici e sociali e residenti in quartieri periferici e considerati “a rischio” della città di Campobasso. I minori vengono spesso individuati e segnalati dalle Scuole, dai Servizi Sociali del Comune, dal Tribunale dei minori, dalle parrocchie e dalla stessa Caritas stessa. Le famiglie poi procedono all’iscrizione compilando un modulo predisposto dall’Associazione, a cui si allega la certificazione ISEE e il versamento dell’assicurazione annuale. Il dopo-scuola è presente sul territorio ed opera a favore di tutta la città da ben 15 anni.

OBIETTIVI

- assistere i bambini durante lo svolgimento dei compiti assegnati

- consolidare il metodo di studio già acquisito in ambito scolastico

- favorire l'acquisizione di una corretta metodologia di studio

- incrementare progressivamente l'autonomia personale

- promuovere la capacità di socializzazione per una migliore integrazione scolastica

- stimolare la creatività e l'espressione libera dei bambini

- promuovere la cura e il rispetto degli ambienti e dei materiali condivisi

- collaborare con la scuola per il raggiungimento dei risultati scolastici

- favorire la crescita dei ragazzi con l’impegno di fornire loro stimoli positivi e valori sani. Trattandosi di un progetto basato sui valori cristiano-cattolici l’obiettivo fondamentale è anche far conoscere ai ragazzi “la vita buona” fatta di relazioni e comportamenti corretti e positivi, di regole, di rispetto reciproco, di unione e senso di appartenenza ad una comunità.

Il dopo-scuola fornisce anche il servizio di “accompagnamento alle Scuole Superiori”, dando la possibilità a chi ha terminato le scuole medie di usufruire di un sostegno nei compiti in determinati giorni e per alcune materie. Oltre alle attività di sostegno nei compiti scolastici vengono proposte altre attività extra-studio, che tuttavia per mancanza di fondi, non possono essere realizzate con regolarità.

  • Attività culturali con partecipazione ad iniziative di lettura e ascolto di libri e a spettacoli teatrali
  • Laboratori espressivi
  • Attività ricreative: merende e giochi
  • Laboratorio manuale di arte
  • Attività sportive (se offerte gratis dalle società sportive presenti sul territorio).

Attualmente l’equipe che opera all’interno della Scuoletta è composta da personale volontario e precisamente da una coordinatrice (che oltre a seguire i ragazzi delle scuole medie, coordina l’attività degli insegnanti e intrattiene rapporti con le famiglie, con la scuola, con gli assistenti sociali e con il CDH per intervenire con il supporto psicologico), due operatrici che seguono esclusivamente i bambini delle scuole elementari e una operatrice che si occupa del laboratorio di manipolazione e arte. A queste si aggiungono insegnanti volontari in pensione, soprattutto delle scuole medie, che si alternano nei vari pomeriggi. Le attività si svolgono in parallelo con il calendario scolastico ovvero nel periodo settembre/giugno con sospensione delle attività durante le vacanze natalizie e pasquali e in occasione di ogni altra festività o sospensione stabilita dalle scuole. I bambini e i ragazzi coinvolti vengono suddivisi in due gruppi giornalieri per facilitare il lavoro loro e degli insegnanti.

Progetto "Senza Dimora"

Il progetto Senza dimora, finalizzato all’intervento per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione dei senza fissa dimora, vedeva la sua ragion d'essere nel cambiamento avvenuto per la figura del senza fissa dimora nel corso degli ultimi anni. Le attività miravano al sostegno morale e materiale per singoli o nuclei familiari in temporanea emergenza sociale, a cui si offriva anche un progetto educativo di medio periodo con il fine ultimo di sostenere percorsi di autonomia su larga scala. Il progetto è partito nel luglio 2019 per concludersi lo scorso giugno 2020. Il progetto, nato dalla partnership tra Regione Molise e Ambito territoriale di Campobasso e gestito dall’Associazione Shomer Onlus, finanziato dal fondo PON inclusione e PO I FEAD del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – avviso n. 4/2016, e dal Fondo Povertà (art. 14 del d.lgs. 15 settembre 2017, n. 147 “Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”) prevedeva attività distinte per due filoni di intervento:

Organizzazione ed allestimento di attività di co-housing sociale per emergenza abitativa della durata massima di mesi 12, per una ricettività di almeno 9 (nove) posti destinati a persone singole, da realizzare in strutture alloggiative messe a disposizione gratuitamente dall’Associazione Shomer; attività di reinserimento socio-lavorativo per persone senza fissa dimora e in condizioni di marginalità estrema in genere prese in carico dal servizio (non solo quelle ospitate nel co- housing): tirocini formativi e lavorativi di inclusione sociale, servizi educativi, di “accompagnamento” e tutoraggio, di sostegno, ecc.; acquisto, gestione e distribuzione di materiali (cibo, indumenti, generi di prima necessità, ecc.) e di elettrodomestici per uso personale, da distribuire alle persone senza fissa dimora e in condizioni di marginalità estrema prese in carico dal servizio;


Attivazione di un numero dedicato per far fronte all’emergenza sociale connessa al fenomeno delle persone senza fissa dimora e/o in condizioni di marginalità estrema; un numero verde gestito da operatori sociali competenti e di esperienza attivo nelle fasce orarie in cui non sono attivi i servizi sociali istituzionali (orientativamente, tutti i giorni dalle 20,00 alle 8,00 e H24 nei giorni di sabato e festivi); attivazione di un servizio di operatori di strada per intervenire nelle situazioni di emergenza e a chiamata, soprattutto nelle fasce orarie scoperte dagli altri servizi, nonché nella ricerca e nella gestione delle situazioni a rischio e conclamate, anche con intento preventivo oltre che di soccorso, sull’intero territorio regionale. A disposizione degli operatori kit di primo soccorso ed igiene da distribuire alle persone intercettate sia in strada sia in sistemazioni di fortuna.

Progetto "Una sola famiglia umana"

Il progetto “Una sola famiglia umana: prendersi cura” finanziato dalla Regione Molise ha interessato gli alunni di tre istituti scolastici di Campobasso che hanno realizzato un percorso formativo in collaborazione con Cittadinanzattiva e Legambiente.

È stato indetto un concorso fra gli studenti delle scuole sui temi trattati e ampia è stata la risposta attraverso la presentazione di diversi lavori. Il premio in palio è stato ripartito equamente fra le scuole che hanno realizzato un ex aequo.

È stato inoltre realizzato un cortometraggio di presentazione delle attività Caritas - Shomer.


Cortometraggio "Una sola famiglia umana prendersi cura"

Lavoro del Liceo Statale "G.M. Galanti" di Campobasso

Lavoro del ITST "G. Marconi", classe 2 G, di Campobasso

Lavoro del ITST "G. Marconi", classe 2 I, di Campobasso

Lavoro della 5 A Socio Sanitario "V. Cuoco" - IISS Pertini Montini Cuoco

Progetto "FORM & JOB"

In partenariato con Sicurfom e l’Associazione dalla Parte degli Ultimi, la Shomer ha partecipato alla “procedura aperta mediante piattaforma telematica per l’individuazione di un soggetto attuatore dei servizi formativi, di orientamento professionale, counseling, attivazione di tirocini extracurriculari e sostegno abitativo in favore di Cittadini di Paesi Terzi nell’ambito del progetto “Form&Job” ammesso a finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo Politiche Migratorie anno 2021”. Nell’ambito di questo progetto la Shomer ha impegnato una risorsa esterna per attività di sostegno abitativo per cui si è proceduto a colloqui individuali con una equipe multidisciplinare preposta ad una attenta analisi della situazione di bisogno abitativo e la definizione di una scheda di valutazione per ciascun partecipante al progetto, a cui è stato garantito ove necessario supporto nella individuazione di un alloggio e un supporto economico per le spese di locazione.

Progetto "HOUSING FIRST"

L’Associazione insieme all’Associazione Fa.C.E.D, Koinè soc. coop. soc., San Celestino V soc. coop. soc. si è candidata all’avviso di co-progettazione per la presentazione e realizzazione di progetti da finanziare nell’ambito del PNRR previsti dalla missione 5 “inclusione e coesione” - componente 2. L’Ats di Campobasso ha selezionato il nostro progetto e attualmente è in fase di avvio.

Il progetto mira a rafforzare la rete regionale di interventi e servizi per il contrasto alla povertà e al grave disagio adulto. Sono state individuate 4 case per il reinserimento abitativo di persone e/o famiglie svantaggiate da individuare mediante segnalazione di Equipe territoriali multidisciplinari. La struttura organizzativa prevederà una équipe multidisciplinare che offrirà un intervento basato sulla relazione e sulla proposta, supportando gli ospiti nella gestione della casa, facilitando l’accesso ai servizi del territorio e nella costruzione di una rete informale con il quartiere e il vicinato, definirà con ogni persona accolta un progetto individuale.